PSICOLOGIA DI COMUNITÀ

Prof. Alessandro Petronio

Gli obiettivi formativi si sostanziano nell'acquisizione di una conoscenza del percorso storico che porta alla nascita della disciplina, di una approfondita e articolata conoscenza dei temi della Psicologia di Comunità, nello sviluppo di una riflessione critica sui presupposti che sono alla base delle elaborazioni teoriche nonché delle metodologie e degli strumenti utilizzati per gli interventi di comunità e la promozione dei servizi alla persona, alla famiglia, alla comunità, lo sviluppo di conoscenze sulle tecniche e le metodologie per lo sviluppo dei principali fattori di promozione del benessere e della partecipazione ai processi di sviluppo di comunità.

Competenze da sviluppare: l’approfondimento dei concetti cardine della disciplina; la capacità di proporre interventi multilivello per la prevenzione di problemi e la promozione del benessere; pensare e ragionare in termini preventivi ed alternativi all’approccio individualistico ai problemi della comunità; la comprensione degli strumenti di analisi ecologica e di intervento.

Argomenti del corso

Cos’è la psicologia di comunità, il modello ecologico; La nascita della psicologia di comunità; La psicologia di comunità in Italia; Fondamenti e valori della psicologia di comunità; I costrutti base della psicologia di comunità: senso di comunità, empowerment e partecipazione, prevenzione e promozione del benessere; I paradigmi comunitari; Gli scambi sociali, dall'interazione ai legami; Ruoli sociali e relazioni personali; Le reti sociali e di comunità; Reti e istituzioni socio-comunitarie; Il capitale sociale; I valori della solidarietà comunitaria; Il binomio partecipazione e impegno; Strumenti e metodi per conoscere ed intervenire nella comunità; Progettare e valutare gli interventi; La ricerca azione partecipata; La promozione del benessere; approccio edonico e approccio eudamonico.

 

Metodologia didattica

Il corso si svolge alternando l’esposizione frontale dei contenuti disciplinari, l’elaborazione di casi studio, la lettura di brani rilevanti, la produzione di elaborati in modalità cooperativa. Per ciò che è possibile e in relazione alla disponibilità degli studenti, l’azione didattica sarà orientata all’approccio di flipped classroom: nelle ore di lezione in aula il docente avrà il ruolo di animare, rielaborare e approfondire i contenuti disciplinari, anche con verifiche di apprendimento informali e collaborative al termini di ogni sessione, le quali andranno a costituire il dossier individuale che, a scelta dello studente, potrà comportare parziali esenzioni dalla prova finale di verifica o elemento di valutazione aggiuntiva alla prova stessa.

 

Testi di studio e di approfondimento

Francescato D., Tomai M., Ghirelli G., Fondamenti di psicologia di comunità, Carocci, Roma, 2011


Letture Consigliate

Francescato D., Leone L., Traversi M., Oltre la psicoterapia. Percorsi innovativi di psicologia di comunità, Carocci, Roma, 2002 (6° ristampa)

Prezza M., Santinello M. (a cura di) Conoscere la comunità. L'analisi degli ambienti di vita quotidiana, Il Mulino, Bologna, 2002

Amerio P., Vivere insieme, Il Mulino, Bologna, 2017

 

Verifica di profitto

L’esame consiste nella valutazione delle conoscenze attraverso una verifica scritta dei concetti acquisiti. La prova scritta è articolata in cinque domande tematiche a partire da casi studio o brani esemplificativi di temi disciplinari rilevanti ed esaustivi (in un tempo di 90 minuti complessivi) in cui saranno valutate la conoscenza e l’appropriatezza lessicale e semantica dei principi teorici fondamentali, dell’epistemologia e della metodologia della disciplina.
Ciascuna delle cinque elaborazioni tematiche sarà valutata secondo questi criteri: quattro punti un massimo di sei punti, di cui per la coerenza, esaustività e interazione tra contenuti, due punti per la pertinenza e padronanza d''uso del linguaggio disciplinare utilizzato nell’elaborato. La somma del punteggio di ciascuna risposta viene espressa alla fine in trentesimi (sei punti per cinque temi).
Lo studente frequentante potrà concordare un elaborato scritto (dossier formativo personale), che, a scelta dello studente, potrà costituire elemento di valutazione integrativa al risultato della prova finale, oppure essere integrato da un colloquio con la commissione d''esame, durante il quale sarà verificata anche la capacità di connessione tra le diverse tematiche e la loro applicazione a casi concreti.

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