Il 26 ottobre sono riprese le attività del nostro Istituto Universitario Pratesi.

Non che si siano mai fermate per la verità, tra esami, programmazioni, immatricolazioni, collegi e consigli, adeguamenti logistici, nuovi incontri e patti di collaborazione, la vivace e dialogica laboriosità dell’Istituto è stata continua e a tratti anche frenetica. Ma l’inizio di un nuovo anno accademico, il quarto dall’avvio del nostro corso in Scienze dell’Educazione, conserva sempre il fascino e le trepidanti emozioni tipiche delle tappe che scandiscono il tempo e l’essere vita. Il nuovo anno ci riserva tra l’altro alcune piacevoli e interessanti novità: vivremo le prime discussioni di tesi, celebreremo finalmente in presenza l’inaugurazione dell’anno accademico, avvieremo nuovi laboratori e nuovi servizi per gli studenti e per il territorio. 

Più di ogni cosa, questo sarà un anno che invitiamo studenti e docenti a vivere con rinnovato impegno per partecipare al “cambio di rotta” che ci chiede papa Francesco e che sentiamo nel profondo delle nostre coscienze. È l’anno in cui si celebra il centenario di Paulo Freire, un pedagogista che a partire da un piccolo luogo del lontano Brasile, con le sue idee e le sue pratiche è riuscito a smuovere il pensiero dominante dell’oppressione e ha dimostrato la potenza liberatrice di un’educazione che si schiera a favore dell’umanità e diventa politica. Il suo esempio, che non chiede emulazione né tantomeno sterili ripetizioni, ci sollecita nella responsabilità di contribuire ad un processo di vero cambiamento e riscatto, quello che parte dal basso e che cerca giustizia, pensiero critico e soprattutto che riscopre la voglia e l’utilità di coinvolgere le nuove generazioni a sentirsi parte integrante e di partecipare, per dare a tutti speranza di futuro. 

Siamo fiduciosi che questo processo pian piano investirà anche la nostra contraddittoria terra, lo leggiamo nell’entusiasmo e nell’impegno di voi studenti, nelle aspettative delle matricole, nella dedizione appassionata, creativa e qualificata del nostro corpo docente e nella ramificata rete di associazioni ed enti con cui è incoraggiante tessere legami. 

Auguro alla nostra piccola comunità accademica, grande per idealità e impegno, la piacevolezza dei legami e dei significati condivisi. Buon nuovo anno accademico a tutti.

Direttrice
Prof.ssa Rosa Fiore