Anno Accademico 2020-2021
Pedagogia delle dipendenze
Prof. Amico Flavio

L’ESPERIENZA DELLA DROGA
Il corso di Pedagogia per le dipendenze intende offrire una riflessione sull’esperienza della droga e
sui processi di cura e di remissione delle dipendenze da un punto di vista pedagogico-educativo.

Poiché questa esperienza, e i processi di cura e remissione, in quanto veri e propri dispositivi
pedagogici, si possono qualificare come paradossi del disagio e del suo trattamento, questa
riflessione mira a formare e a potenziare la comprensione del fenomeno e l’azione dell’educatore
sociale, impegnato nelle dipendenze e, più in generale, nella cura del disagio.

Programma d’esame
Il programma d’esame dà per scontata una seria conoscenza del manuale di Pedagogia per le
Dipendenze, punto di partenza per la successiva e conseguente riflessione critica e di
approfondimento svolta in aula.

Il corso si baserà, quindi, su due parti:

Prima parte.
Una prima parte, teorica e generale, verte sulla comprensione pedagogica ed educativa delle
dipendenze.
Questa prima parte del corso offre agli studenti la possibilità di approfondire il funzionamento delle
sostanze psicotrope e di conoscere le principali prospettive teoriche che compongono il discorso sui
disturbi da abuso di sostanze.
Si passeranno quindi in rassegna i contenuti teorici e le articolazioni operative più importanti per
giungere, grazie a queste, ad una comprensione pedagogica del fenomeno delle dipendenze.
Partendo dallo studio delle teorie classiche che inquadrano i fenomeni di dipendenza dai diversi
punti di vista che lo compongono nella sua complessità – neurobiologico, psicologico, psicosociale,
ecc. – e grazie alle spiegazioni che queste prospettive offrono del funzionamento della droga e della
sua organizzazione multifattoriale – lo studente avrà la possibilità di approfondire come questa
esperienza si costituisca come un vero e proprio dispositivo pedagogico di sottomissione e
annientamento.

Lo studio di questa parte dovrà essere fatto autonomamente dallo studente utilizzando il seguente
testo:

– Flavio Amico, La penna di Hu, Manuale di Pedagogia per le Dipendenze, edizione ilmiolibro.it,
2010 (reperibile sul sito www.ilmiolibro.it o in tutte le librerie Feltrinelli.

Seconda parte.
La seconda parte, tematica e di approfondimento, verte sulla dimensione relazionale costitutiva
delle dipendenze che, in comune con altre forme di disagio, e delle quali sono il paradosso più
vistoso, costituisce il disagio stesso in quanto tale.
Questa riflessione è mirata a dotare l’educatore di una comprensione maggiore e di strumenti più
efficaci nella cura delle dipendenze e del disagio più in generale. Non si tratterà, però, di descrivere
solamente delle caratteristiche e delle procedure. Oltre che l’analisi e lo studio dell’azione educativa per le dipendenze e per il disagio in generale, si cercherà, maggiormente, di comprenderne la più
specifica natura ed efficacia in considerazione della capacità di contrasto e cura che questa azione
riesce ad avere in relazione al funzionamento neurobiologico, psicologico e sociale sia
dell’esperienza della droga che dei bisogni più in generale della persona alla base delle varie
condizioni di disagio.

Modalità d’esame
Il superamento dell’esame è rigidamente vincolato alle seguenti condizioni e procedure che lo studente,
intendendolo sostenere, dichiara di esserne a conoscenza.

Prove d’esame.
Ai fini della valutazione finale è necessaria, e data per scontata, una conoscenza approfondita del Manuale
di Pedagogia delle Dipendenze, che verrà dimostrata con una prova scritta che si svolgerà, E SARA’
GIUDICATA SUBITO, a metà corso, preliminare e presupposto vincolante a sostenere la prova finale sul
tema di approfondimento del corso.
Durante il corso verranno svolte altre attività didattiche, non obbligatorie ma fortemente consigliate, tra i
quali altre DUE prove intermedie, sulle dipendenze in generale e di approfondimento tematico, nonché
laboratori didattici e seminari di approfondimento, CHE CONCORRERANNO ALLA COMPOSIZIONE
DEL VOTO FINALE,
La prova di esame finale consisterà in una riflessione scritta sul tema trattato durante il corso, sulla base di
quattro tracce progressive proposte dal docente.

Prerequisiti e modalità di esame per non frequentanti
A chi non ha completato le ore di frequenza necessarie, accertate dalla segreteria dell’Istituto, è richiesta
una RELAZIONE SCRITTA SUI TEMI TRATTATI DAL DOCENTE DURANTE LE LEZIONI ALLE QUALI
NON HA POTUTO PARTECIPARE, da potersi eseguire sulla base degli appunti redatti dai compagni.